Psoriasi del cuoio capelluto: cause e rimedi efficaci

La psoriasi del cuoio capelluto: in questo articolo vedremo cos’è, da cosa è causata e quali sono i rimedi presenti in commercio. Il disturbo colpisce più di cento milioni di persone nel mondo. In particolare, nel nostro paese, circa 1 milione e 800 mila persone soffrono di psoriasi, cioè circa il 3% della popolazione (soprattutto maschile). Il 15% circa soffre di una forma mediamente grave, mentre lo 0,1% presenta una forma di psoriasi molto grave, come quella eritrodermica e pustolosa.

Cos’è la psoriasi del cuoio capelluto e in quali forme si presenta

La psoriasi è innanzitutto una malattia della pelle. Una malattia infiammatoria e purtroppo cronica che provoca placche (lesioni) con eritema e desquamazione. Le lesioni possono presentarsi generalmente sulla schiena, sui gomiti, sulle mani, sul petto e sul cuoio capelluto. Queste placche possono causare prurito, bruciore e sanguinamento. A differenza di quello che potrebbero far pensare le lesioni, la malattia non è contagiosa.

La psoriasi del cuoio capelluto è diversa dalla forfora e dalla dermatite seborroica in quanto è una malattia genetica ereditaria rara. Tuttavia può somigliare alla forfora in quanto a sintomi come scaglie e prurito, mentre differisce dalla forfora per le placche squamose rosse o bianche, dolore e caduta di capelli (sintomi potenzialmente manifestabili).

Qual è la causa della psoriasi del cuoio capelluto

Non esiste una causa univoca. In alcuni casi può essere dovuta a un’alterazione genetica ereditaria, in altri può essere scatenata da fattori ambientali e psicologici. Alcuni di questi fattori sono il fumo, infezioni da streptococco nella forma di psoriasi guttata, farmaci, obesità, traumi (incidenti, operazioni invadenti) e stress (ritenuto un fattore scatenante) o altre malattie come l’artrite psoriasica. In presenza di questi fattori il sistema immunitario, alterato, accelera la crescita della pelle e questo causa desquamazione. Per questo, alle volte, si può prevenire la psoriasi cambiando stile di vita e modificando uno o più fattori che rientrano nelle nostre possibilità di intervento.

Quanto è grave?

Per determinare la gravità della vostra forma di psoriasi vengono presi in considerazione diversi fattori, come:

espansione delle lesioni;
segni e prurito molto elevati;
insorgenza di altre patologie;
problemi sociali e psicologici legati all’esistenza della malattia;
indice di risposta alle precedenti terapie.

Terapie e trattamenti per la Psoriasi del Cuoio Capelluto

Essendo la psoriasi una malattia della pelle, è visibile all’esterno. Questo può provocare disturbi sociali e psicologici, ragion per cui è necessario intervenire per curarla. Esistono varie forme di terapia:

terapia topica;
terapia con la luce ultravioletta;
terapia sistemica.

Il trattamento varia da persona a persona, quindi non esiste una cura universale. La scelta della terapia deve prendere in considerazione la gravità della malattia, la risposta a cure già effettuate e l’anamnesi della persona.

Uno dei trattamenti più diffusi per contrastare la malattia è PSOCUREgold®, una linea di prodotti naturali che aiuta nella gestione della secchezza cutanea con i suoi prodotti cosmetici non farmacologici.
La validità di questi prodotti si basa sulla combinazione tra i componenti: l’Acetil-Carnitina, Iperico, il Pantenolo, gli estratti di Aloe ed Elicriso, tutte miscelate insieme. PSOCUREgold® appartiene alla categoria della terapia topica, in quanto si concentra sul restauro della fisiologia della pelle.

Tra i vari prodotti di PSOCUREgold® lo Shampoo per Psoriasi 250 ml, composto a base naturale che frena i problemi di secchezza cutanea. Possiede proprietà lenitive, idratanti ed emollienti. Ha un’azione protettiva e regolatrice di sebo, la quale va a contrastare la secchezza e la desquamazione. Adatto alle pelli molto secche attaccate spesso da prurito, forma una specie di pellicola sulla cute che la protegge e facilita l’assorbimento dei principi attivi. Lo shampoo va applicato sul cuoio capelluto leggermente umido e bisogna farlo agire per almeno dieci minuti per poi risciacquare con acqua tiepida. Il tutto almeno tre volte a settimana.